Regolamento sull'ordinamento del personale
REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO DEL PERSONALE
(con allegata pianta organica ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera i) della L.R. 21/2002)
Approvato dal Consiglio di amministrazione con delibera del 23 luglio 2009
In vigore dal 24 luglio 2009
I N D I C E
Art. 1 Oggetto
Art. 2 Finalità
Art. 3 Criteri generali di organizzazione
Art. 4 Struttura organizzativa
Art. 5 Direzione Amministrativa
Art. 6 Unità coordinamento Servizi
Art. 7 Responsabile dell’Unità di coordinamento Servizi
Art. 8 Servizi
Art. 9 Responsabile di Servizio
Art. 10 Rapporto con l’utenza
Art.11 Posizione Organizzativa e criteri generali per l’affidamento degli incarichi di Posizione Organizzativa
Art. 12 Rapporti di lavoro con contratto a tempo determinato
Art. 13 Norme a garanzia della continuità dell'azione amministrativa
Art. 14 Ufficio ed addetto all’Ufficio di Segreteria della Direzione Amministrativa.
Art.15 Mobilità interna
Art.16 Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi
Art.17 Controllo e soggetti del processo di programmazione e controllo
Art. 18 Relazioni con le organizzazioni sindacali
Art. 18 Comitato per le pari opportunità
Art. 19 Pianta organica
Art. 20 Norme di rinvio ed entrata in vigore
Art. 1 Oggetto
Il presente Regolamento disciplina l’ordinamento generale degli uffici dell’ Azienda per il Diritto allo Studio Universitario di Benevento (di seguito denominata ADISU) in conformità a quanto stabilito dal DLgs. 165/2001, della L.R. n. 21/2002 e dal Regolamento per l’accesso agli impieghi nella Giunta della Regione Campania e modalità di svolgimento dei concorsi, adottato con D.G.R.C. n.6131/2002.
Art. 2 Finalità
L’organizzazione degli uffici dell’ADISU persegue le seguenti finalità:
realizzare un assetto dei servizi funzionale all’attuazione degli obiettivi ed alle attribuzioni del Consiglio di Ammnistrazione (di seguito denominato C.d.A.);
ottimizzare le prestazioni e i servizi nell’interesse degli studenti dell’Università degli Studi del Sannio (di seguito denominata Unisannio e del Conservatorio di Musica Nicola Sala), per accrescerne la soddisfazione;
rispondere tempestivamente ai bisogni degli studenti dell’utenza, attraverso modelli organizzativi e gestionali che garantiscano la duttilità della struttura;
garantire l’informazione e la partecipazione degli studenti dell’utenza, anche attraverso l’accesso agli atti, nel rispetto delle norme vigenti ed in conformità alle disposizioni in materia di trasparenza e semplificazione dell’attività amministrativa;
valorizzare le risorse umane interne all’ADISU, anche mediante la definizione dei livelli di responsabilità ed autonomia del personale, in relazione agli obiettivi assegnati;
assicurare l’economicità, la speditezza e la rispondenza al pubblico interesse dell’azione amministrativa;
promuovere azioni positive, al fine di garantire condizioni oggettive di pari dignità nel lavoro e di pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori nella formazione e nell’avanzamento professionale e di carriera;
accrescere la capacità di innovazione e favorire l’integrazione con le altre Pubbliche Amministrazioni.
Art. 3 Criteri generali di organizzazione
L’assetto organizzativo dell’ADISU si conforma ai seguenti criteri:
attuazione del principio della distinzione tra attribuzioni e responsabilità del C.d.A. e competenze e responsabilità del Direttore Amministrativo e dei Responsabili del Settore e dei Servizi, assicurando l’autonomia operativa degli stessi;
valorizzazione delle funzioni di programmazione, coordinamento, indirizzo e controllo;
funzionalità rispetto ai programmi ed agli obiettivi, secondo criteri di economicità, efficacia ed efficienza;
articolazione degli uffici per funzioni omogenee, distinguendo tra funzioni finali e funzioni strumentali o di supporto e staff;
collegamento delle attività degli uffici, attraverso il dovere di comunicazione interna ed esterna ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici, nei limiti della riservatezza e della segretezza di cui all’art. 24 della Legge n. 241/1990;
armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell’utenza;
responsabilità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell’attività lavorativa, anche attraverso il coinvolgimento, la motivazione e l’arricchimento dei ruoli;
formazione e aggiornamento continuo del personale e sviluppo delle competenze e delle conoscenze necessarie nei diversi ruoli organizzativi;
sviluppo dei sistemi informativi a supporto delle decisioni;
previsione di controlli interni, della qualità, della soddisfazione dell’utenza, dell’efficacia e dell’economicità.
Art. 4 Struttura organizzativa
La struttura organizzativa dell’ADISU è articolata in:
Direzione Amministrativa;
Unità di coordinamento;
Servizi;
Uffici.
L’ADISU, nello svolgimento delle proprie funzioni, può avvalersi di personale di aziende ed istituzioni dotate di ordinamento ed organizzazione autonoma, secondo le modalità ed i principi stabiliti nel Dlgs. 165/2001.
Art. 5 Direzione Amministrativa
Il Direttore Amministrativo, con compenso ragguagliato alla retribuzione del Dirigente di ruolo della Giunta con incarico di Settore, per lo svolgimento dei compiti assegnatigli dall’art. 27 della L.R. 21/2002 si avvale dell’Ufficio di Segreteria della Direzione Ammnistrativa, con funzioni di supporto alla stessa, mentre per il raggiungimento degli obiettivi determinati dal C.d.A., ovvero straordinari, si avvale dei Servizi di attività amministrativa, tenendo conto degli obbiettivi di funzionalità e di controllo gestionale dei Servizi medesimi.
Ogni dipendente dell’ADISU è assegnato ad un singolo Ufficio dal Direttore Amministrativo.
Successivamente alla prima assegnazione ed in caso di mobilità tra Uffici, la competenza è del Direttore Amministrativo.
Il Direttore Amministrativo, con proprio provvedimento, definisce l'orario di lavoro dei dipendenti, con la specificazione delle fasce orarie di apertura al pubblico, concordandolo con gli stessi dipendenti e nel rispetto delle disposizioni di cui ai contratti del Comparto Regioni ed Autonomie locali in materia di articolazione dell'orario di lavoro, turnazioni e straordinario nel tempo vigenti.
L'orario di lavoro del personale dipendente è fissato in 36 ore settimanali e comunque in ossequio delle previsioni dei CCNL.
Art. 6 Unità di coordinamento Servizi
L’Unità di coordinamento Servizi, quale struttura di vertice, ricomprende due o più Servizi in considerazione delle relative necessità di programmazione e organizzazione del personale addetto e tiene conto degli obbiettivi di funzionalità e di controllo gestionale dei Servizi medesimi.
Art. 7 Responsabile dell’Unità di coordinamento Servizi
L’Unità di coordinamento Servizi è assegnata ad un Dirigente, con compenso ragguagliato alla retribuzione del Dirigente di ruolo della Giunta con incarico di Servizio, deputato:
alle analisi dei bisogni per funzioni omogenee;
alla programmazione;
al coordinamento della realizzazione degli interventi di competenza dei Servizi;
al controllo in itinere delle procedure di competenza dei Servizi;
alla risoluzione delle problematiche contingenti.
2. Il Dirigente dell’Unità di coordinamento Servizi è responsabile dei risultati dei Servizi, che verifica costantemente presentando periodicamente una dettagliata relazione al Direttore Ammnistrativo.
Art. 8 Servizi
Il Servizio interviene in modo organico in un ambito definito di discipline o materie omogenee per fornire servizi rivolti sia all’interno, sia all’esterno dell’ADISU e svolge, inoltre, precise funzioni o specifici interventi per concorrere alla gestione di un’attività organica.
I Servizi vengono assegnati con proprio provvedimento dal Direttore Amministrativo al Responsabile del Servizio, appartenente alla Cat. D., che ha la responsabilità delle procedure dello stesso e della realizzazione degli obiettivi attribuitigli dal Direttore Amministrativo, cui farà capo, per il tramite del Responsabile dell’Unità di Coordinamento Servizi.
Art. 9 Responsabile di Servizio
Il Responsabile preposto ad un Servizio è responsabile delle procedure di competenza e del conseguimento degli obiettivi assegnati e della gestione delle relative risorse, della conformità degli atti alle leggi, della qualità e della economicità della gestione.
Nell’esercizio di tali responsabilità amministrative, finanziarie e strumentali attribuite al proprio Servizio, in particolare, esercita i seguenti compiti:
predispone gli atti amministrativi ed i provvedimenti a firma del Direttore Amministrativo per le materie di propria competenza, dichiarandone la regolarità, giuridica, amministrativa e contabile;
indirizza, coordina e controlla l’attività del Servizio affidatogli ed è responsabile dei procedimenti amministrativi di competenza del Servizio stesso;
provvede all’organizzazione del lavoro e alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali assegnate;
controlla la congruità dei costi e l’andamento delle spese;
predispone la proposta di valutazione delle risorse umane assegnate, ai fini dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori, nel rispetto di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva di lavoro, al fine di assicurare l’omogeneità dei criteri di valutazione all’interno del medesimo Servizio;
organizza il personale assegnato da un punto di vista organizzativo e funzionale;
verifica periodicamente i carichi di lavoro e la produttività delle risorse umane;
svolge attività istruttoria e preparatoria delle deliberazioni degli organi collegiali;
Art. 10 Rapporto con l’utenza
Ogni Responsabile di Servizio è tenuto ad agevolare le relazioni tra l’ADISU ed i suoi utenti. A tal fine è tenuto a:
verificare che i documenti e gli atti siano redatti con un linguaggio semplice e chiaro;
agevolare le modalità di accesso dell’utenza ai servizi, migliorando le attività di front-office con opportuni interventi di carattere organizzativo, formativo e di rinnovamento tecnologico della strumentazione;
sviluppare ed articolare gli strumenti di comunicazione con l’utenza, utilizzando gli adeguati sistemi telefonici e telematici;
partecipare in maniera attiva allo sviluppo del sistema di comunicazione interna ed esterna dell’ente;
valutare con cadenza periodica il grado di soddisfazione dell’utenza nell’ambito delle valutazioni di efficienza, economicità ed efficacia dell’azione amministrativa;
individuare gli standards di prestazione, generali e specifici, che si garantiscono agli utenti.
Art. 11 Posizione Organizzativa e criteri generali per l’affidamento degli incarichi di Posizione Organizzativa
Il Direttore Amministrativo con proprio provvedimento può individuare annualmente posizioni organizzative, assegnate a personale appartenente alla Cat. D anche nel caso in cui i Servizi siano affidati a dipendenti assunti con contratto a tempo determinato.
Il conferimento degli incarichi può essere effettuato annualmente, a personale in servizio, sulla base della competenza professionale, dell’esperienza, della capacità dimostrata. Gli incarichi in questione possono essere revocati nei seguenti casi:
inosservanza delle direttive del Direttore Amministrativo;
mancato raggiungimento al termine di ciascun anno finanziario degli obiettivi assegnati;
risultati insufficienti della gestione;
motivate esigenze organizzative.
Nel caso di grave inosservanza delle direttive del Direttore Amministrativo o di ripetuta valutazione negativa, la revoca dell’incarico avviene previa contestazione e contraddittorio. Nei casi di maggiore gravità l’ADISU può recedere dal rapporto di lavoro ai sensi della disciplina civilistica e della contrattazione collettiva.
Indipendentemente dai casi che motivano la revoca, alla scadenza degli incarichi non sussiste alcun obbligo o correlativo diritto al rinnovo degli stessi.
La graduazione del valore economico degli incarichi eventualmente attribuiti ai Responsabili di Servizio è stabilita dal Direttore Amministrativo.
Art. 12 Rapporti di lavoro con contratto a tempo determinato
Al di fuori della dotazione organica e solo in assenza di professionalità analoghe all’interno dell’ADISU, è possibile affidare incarichi di Responsabile di Servizio con contratto di lavoro a tempo determinato, in ossequio delle disposizioni vigenti in materia.
Art. 13 Norme a garanzia della continuità dell'azione amministrativa
In caso di coincidenza della scadenza dell nomina del C.d.A. e dell’incarico di Direttore Amministrativo, al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa e la piena operatività delle strutture organizzative dell'Azienda, nelle more del rinnovo ovvero del conferimento di un nuovo incarico di Direzione Amministrativa, il contratto del Direttore Amministrativo è prorogato per 3 mesi, fatta comunque salva la facoltà del C.d.A. di procedere ad eventuali modifiche espresse prima di tale termine.
ART. 14 Ufficio ed addetto all’Ufficio di Segreteria della Direzione Ammnistrativa
L’Ufficio di Segreteria della Direzione Ammnistrativa svolge attività di segreteria occupandosi anche della pubblicazione di tutti gli avvisi, gli atti ed i provvedimenti della Direzione stessa e di verbalizzare di eventuali riunioni tenute dal Direttore Amministrativo.
2. L’Ufficio di Segreteria della Direzione Ammnistrativa svolge, inoltre, l’attività di collazione e trasmissione della documentazione necessaria allo svolgimento delle riunioni del C.D.A. e supporta eventualmente il Direttore Amministrativo nell’attività di verbalizzazione delle riunioni del C.D.A..
3. Gli Uffici vengono assegnati con proprio provvedimento dal Direttore Amministrativo ad dipendente appartenente alla Cat. C.
Art.15 Mobilità interna
Per ragioni d'ufficio qualsiasi dipendente può essere assegnato ad altro Ufficio, anche temporaneamente; a ciò provvede il Direttore Amministrativo.
Ciascun dipendente può chiedere l'assegnazione ad altro Ufficio per svolgere mansioni di analogo contenuto professionale.
In caso di più richieste, il trasferimento può essere disposto tenendo conto dei criteri previsti dal Contratto collettivo ed inoltre dei seguenti, da valutarsi comunque in funzione delle prioritarie esigenze organizzative e funzionale dell’ ADISU :
a) motivi di salute;
b) motivi familiari;
c) incompatibilità ambientale.
Art. 16 Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi
Al personale, fatto salvo i dipendenti con contratto a tempo parziale al di sotto del 50%, è fatto divieto di svolgere qualsiasi altra attività di lavoro subordinato o autonomo.
Allo stesso personale è vietato svolgere incarichi retribuiti presso altre pubbliche amministrazioni, società o persone fisiche, senza l’autorizzazione del Direttore Amministrativo, secondo quanto stabilito dall’art. 53 del Dlgs. vo n. 165/2001 e s.m.i.
Il Direttore Amministrativo può altresì autorizzare incarichi conferiti al dipendente da società, anche senza scopo di lucro, verificando le compatibilità con gli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro in essere con l’ADISU
La richiesta del dipendente deve contenere una dettagliata descrizione della tipologia di prestazione richiesta, la durata, l’impegno previsto.
E’ fatto salvo per i dipendenti a tempo parziale quanto stabilito dai CCNL. vigenti e dalle disposizioni legislative in vigore.
Art. 17 Controllo e soggetti del processo di programmazione e controllo
Per il sistema dei controlli interni si rinvia alle previsioni del Titolo VII del Regolamento di Amministrazione e Contabilità dell’ Azienda per il Diritto allo Studio Universitario di Benevento.
Art. 18 Relazioni con le organizzazioni sindacali
L’ADISU garantisce lo sviluppo delle relazioni sindacali, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità dell’Azienda e dei sindacati, con l’obiettivo di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e allo sviluppo professionale con l’esigenza di incrementare e mantenere elevata l’efficienza dell’attività amministrativa e l’efficacia dei servizi erogati alla collettività.
Il sistema delle relazioni sindacali si realizza nel quadro di una corretta distinzione di ruoli tra organi politici e dirigenza, articolandosi nei seguenti modelli relazionali, secondo il principio di pari dignità tra le organizzazioni sindacali:
contrattazione collettiva decentrata;
concertazione;
informazione.
Le materie relative ai singoli modelli relazionali sono definite in sede di contrattazione collettiva di ente, nell’ambito delle norme stabilite dai contratti collettivi di lavoro.
Art. 19 Comitato per le pari opportunità
Può essere istituito, senza oneri aziendali, il Comitato per le pari opportunità, composto da componenti, designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale Il Comitato è nominato dalla Direttore Amministrrativo per un triennio ed elegge nel suo seno il/la Presidente.
Art. 20 Pianta organica
L’allegata pianta organica, quale parte integrante e sostanziale del presente regolamento, tiene conto dei servizi attualmente svolti e di quelli già definiti con la Programmazione Regionale e potrà essere modificata al variare delle quantità e qualità dei servizi erogati e/o delle maggiori o minori funzioni assegnate all’ADISU dalla Regione Campania.
Art. 21 Norme di rinvio ed entrata in vigore
Per quanto non previsto nel presente regolamento, si fa esplicito rinvio alla normativa vigente della Regione Campania in materia di personale dipendente ed ai regolamenti vigenti dell’ADISU.
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla delibera di approvazione del C.d.A..
PIANTA ORGANICA
RISORSE UMANE NECESSARIE:
DIRETTOREAMMINISTRATIVO
DIRIGENTE AMMINISTRATIVO
CATEGORIA D n. 2
CATEGORIA C n. 4
CATEGORIA B (3) n. 2
TOTALE ……………..10





