PIANO ANNUALE E PLURIENNALE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 2009/2012
PIANO DELLE ATTIVITA’ ANNUALI E PLURIENNALI DELL’ADISU – BENEVENTO
(Art. 21, comma 2, lett. d), Legge Regionale 21/2002)
Il presente documento costituisce l’atto fondamentale programmatico dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario (in seguito anche ADISU) dell’Università degli Studi del Sannio e del Conservatorio Nicola Sala di Benevento. Contiene gli obiettivi da perseguire e le azioni da intraprendere per l’intero periodo del mandato amministrativo. La missione di fondo dell’azienda trova le sue radici nella Carta Costituzionale, nelle leggi nazionali, nello Statuto della Regione Campania e nelle norme regionali che disciplinano la concreta realizzazione del diritto allo studio universitario. In estrema sintesi è obiettivo fondamentale dell’ADISU la proficua rimozione di ogni ostacolo al libero e effettivo accesso allo studio universitario e nel contempo la razionale promozione di ogni azione utile alla piena realizzazione della vita formativa dello studente. Lo studente è messo al centro di tutti gli interventi e di tutte le iniziative poste in essere dall’azienda. In tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione (in seguito anche CdA), insediatosi in data 30 aprile 2009, ha eletto il suo Vice Presidente tra i rappresentanti degli studenti; a questi ultimi, con l’istituzione di una Commissione Speciale, il CdA ha anche affidato il compito di contribuire alla elaborazione della Carta dei Servizi. Obiettivi e azioni contenuti nel piano presentano, di volta in volta, una precisa indicazione temporale ovvero un termine entro cui devono essere realizzati, termine che comunque è sempre contenuto nel periodo di competenza dell’attuale organismo amministrativo. I principali interlocutori dell’azienda sono l’Università degli Studi del Sannio e la Regione Campania. L’attuale CdA dell’ADISU sarà costantemente impegnato, da un lato, nel coerente e pieno rispetto della programmazione regionale e, dall’altro, nella sinergica e proficua collaborazione con l’Ateneo Sannita. Con quest’ultimo, in particolare, saranno realizzate intese per accrescere gli interventi comuni a favore degli studenti e per migliorare complessivamente il livello di soddisfazione dell’utenza. Obiettivi e azioni del presente piano potranno, nel corso del tempo, subire modifiche e adeguamenti in relazione a mutate esigenze di contesto o a seguito di nuovi orientamenti assunti dalla Regione Campania o dall’Università del Sannio; a tal fine, con periodicità almeno semestrale, il CdA, su proposta del Presidente dell’ADISU, provvederà alla verifica della necessità di revisione generale del presente documento. L’esecuzione del piano è, come prescrive la normativa regionale, integralmente demandata alla Direzione Amministrativa la quale è tenuta a rendicontare, almeno trimestralmente, al CdA sulle azioni effettivamente intraprese e sui risultati effettivamente raggiunti presentando un “Report di periodo” che illustri, attraverso analisi economico-finanziarie, schede di sintesi e note di commento:
l’andamento dei singoli progetti e delle azioni previste,
lo stato di realizzazione dei singoli obiettivi assegnati,
lo svolgimento della gestione nel suo complesso.
Il presente piano, elaborato in conformità alla vigente programmazione e agli indirizzi stabiliti dalla Regione Campania, è articolato nei seguenti quattro punti:
1) Organizzazione, gestione e funzionamento degli uffici
2)Direttive e criteri relativi alla gestione dell’attività contrattuale
3)Servizi e benefici a favore degli studenti
4)Risorse finanziarie e patrimonio
Il punto 2) è elaborato ai sensi e per gli effetti della lettera n) dell’articolo 21, comma 2, della Legge Regionale 21 del 2002.
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1) ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI
La storica grave situazione di carenza di organico (composto allo stato da sole tre unità di personale), situazione che sarà costantemente, e fino alla sua definitiva soluzione, posta all’attenzione dell’Assessorato Regionale competente, impone innanzitutto un ripensamento della struttura organizzativa complessiva dell’azienda, sia con riferimento alla distribuzione degli incarichi e delle mansioni al personale dipendente all’interno di ciascun ufficio, sia in relazione alle attività e ai compiti attualmente trasferiti all’esterno con apposite Convenzioni (Università degli Studi del Sannio, Amministrazione Centrale; Università degli Studi del Sannio, Dipartimento di Analisi dei Sistemi Economici e Sociali). Nella prospettiva interna occorre una diversa organizzazione che incrementi la produttività e che miri a realizzare una divisione più marcata delle competenze e che sia soprattutto in grado di eliminare o almeno limitare i rischi di “dipendenza assoluta” da consulenti, convenzionati, collaboratori esterni e che sia in grado di rivitalizzare la gestione sotto un profilo motivazionale. In tale ottica, appare necessario incentivare:
- la informatizzazione di tutti i processi aziendali;
- l’utilizzo della posta elettronica da parte del personale per comunicazioni interne (intranet);
- l’utilizzo della posta elettronica da parte del personale per comunicazioni esterne;
- l’utilizzo del sito web per informare rapidamente l’utenza sui servizi resi, sulle principali scadenze, sulle attività svolte, e soprattutto per rispondere ai quesiti ricorrenti o alle domande più frequenti;
- la semplificazione delle procedure amministrative interne ed esterne;
- l’autonomo utilizzo della procedura di protocollazione interna ed esterna;
- l’attribuzione di progetti individuali con l’assegnazione di specifici obiettivi.
Nell’ottica del trasferimento all’esterno di alcune attività, appare indispensabile – al fine di incrementare il livello delle responsabilità individuali interne e di consentire un approccio più efficiente nelle relazioni e nei rapporti tra gli uffici e i soggetti esterni convenzionati, in una appropriata logica di team – superare l’attuale logica del convenzionamento omnicomprensivo e attribuire direttamente a singoli soggetti esterni, scelti sulla base di comprovata competenza e consolidata esperienza nelle materie oggetto di esternalizzazione, le azioni da svolgere. Le attività oggetto di esternalizzazione devono comunque rispondere a due fondamentali requisiti: devono risultare effettivamente bisognose di una collaborazione specialistica e devono riguardare e richiedere competenze non rinvenibili all’interno dell’organico attualmente impiegato. Le attività svolte all’esterno dovranno essere oggetto di costante e attento monitoraggio e controllo. Allo stato attuale, e in assenza di un intervento regionale, le attività che non risultano pienamente presidiate appaiono riferibili ai seguenti servizi: economico-finanziario, appalti e contratti, tecnica e logistica, informatica, staff al Presidente del CdA. Particolare attenzione la gestione dovrà dedicarla agli attuali processi amministrativi interni e alla crescente necessità di informatizzazione delle procedure e dei servizi ad esse collegate.
L’organizzazione e il funzionamento degli uffici, inoltre, non potranno prescindere da una contemporanea revisione di tutto l’impianto regolamentare che appare obsoleto e lacunoso in alcuni suoi punti e comunque mancante per taluni aspetti. Anche per quanto previsto dal presente piano nei punti successivi, urge un adeguamento dei vigenti regolamenti, la elaborazione dei regolamenti mancanti e la predisposizione della Carta dei Servizi, la cui istruttoria, come già sottolineato in precedenza, è stata già affidata ad una Commissione Speciale del CdA, costituita esclusivamente dai rappresentanti degli studenti al fine di comprendere meglio desideri e impegni richiesti dalla utenza. In tale direzione, assume rilevanza anche la costituzione della Commissione di controllo degli utenti sulla qualità dei servizi, commissione prevista dall’articolo 7, comma 3, della Legge Regionale 21 del 2002.
E’ essenziale, infine, ricordare che, in considerazione dell’efficace funzione di deterrenza svolta, risulta assolutamente indispensabile mantenere alto il livello di controllo sulle autocertificazioni prodotte dagli studenti. L’azione di controllo formale e sostanziale deve avvenire su adeguati campioni, costruiti in modo da tener conto delle misure e delle dimensioni indicate dalla programmazione regionale.
Ultima considerazione concerne gli ambienti di lavoro e la normativa di prevenzione che dovrà essere osservata rigorosamente in tutti i suoi aspetti.
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Obiettivi da conseguire entro quattro mesi:
a)trasformazione, alla scadenza, delle convenzioni in essere in contratti di collaborazione, riducendo la spesa per le attività affidate all’esterno di almeno il 10% su base annua;
b) adeguamento dei regolamenti vigenti;
c) elaborazione dei regolamenti mancanti;
d) elaborazione della carta dei servizi, tenuto conto delle proposte, in corso di elaborazione, della apposita Commissione Speciale di CdA istituita in data 30 aprile 2009;
e) adeguamento alle norme di prevenzione degli ambienti di lavoro.
L’obiettivo di cui alla lettera a) si intenderà realizzato se gli impegni di spesa nell’anno finanziario 2009 per ciascun capitolo interessato risulteranno inferiori almeno del 10% rispetto agli impegni di spesa all’anno finanziario 2008 (fatta pari a 100 la spesa impegnata per l’anno 2008, la spesa impegnata per l’anno 2009 dovrà essere 90).
Obiettivi da conseguire entro sei mesi:
f)costituzione Commissione di controllo degli utenti sulla qualità dei servizi.
Obiettivi da conseguire entro diciotto mesi:
g)elaborazione del manuale delle procedure amministrative interne.
Obiettivi da conseguire entro ventiquattro mesi:
h)completa informatizzazione di tutte le procedure relative ai servizi resi.
Obiettivi da conseguire per tutto il periodo considerato e salvo revisione:
i)monitoraggio e controllo dell’esecuzione dell’attività in esternalizzazione;
l) miglioramento dei controlli formali e sostanziali sulle autocertificazioni degli utenti.
L’obiettivo di cui alla precedente lettera l), in particolare, si riterrà conseguito in considerazione dei seguenti parametri messi in relazione ai dati medi regionali: numero di controlli eseguiti, numero di controlli con esito negativo, numero di posizioni selezionate trasmesse agli Uffici finanziari.
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2) DIRETTIVE E CRITERI RELATIVI ALLA GESTIONE CONTRATTUALE
Ai sensi della lettera n) dell’articolo 21, comma 2, della Legge Regionale 21 del 2002, il CdA è tenuto ad approvare le direttive e i criteri relativi alla gestione dell’attività contrattuale. La gestione contrattuale deve essere ispirata a principi di efficienza, efficacia ed economicità, e deve in ogni caso rigorosamente rispettare la normativa vigente in materia di contratti. L’attività contrattuale deve altresì garantire imparzialità, trasparenza e accesso agli atti da parte dei soggetti interessati. Per la graduale riqualificazione della spesa, tutti i servizi dati in concessione o in appalto a terzi devono prevedere una spesa complessiva non superiore alla media della spesa per servizi similari resi a gestione diretta da altri ADISU o da altri enti omologhi. A tal fine risulta necessario avviare il monitoraggio di tutte le informazioni necessarie alle analisi comparative e costruire una banca dati delle informazioni economico-finanziarie relative ai servizi resi nel medesimo contesto. La gestione contrattuale deve altresì mirare all’incremento della qualità delle prestazioni che vengono rese a favore dell’ADISU a parità di oneri sopportati. Sempre in tale direzione deve essere particolarmente intensa e costante, e contrattualmente sempre prevista, l’attività di monitoraggio e controllo della esecuzione dei contratti e delle convenzioni in essere. Per le spese minute ricorrenti e di modico valore, comunque non superiori ad euro 2.000,00 oltre IVA, risulta indispensabile l’istituzione, compatibilmente con i vigenti regolamenti interni, di un albo fornitori che accolga, per categoria merceologica, i nominativi delle aziende disposte, a seguito di avviso pubblico, a fornire i propri prodotti o a offrire i propri servizi all’azienda alle migliori condizioni di mercato. L’albo sarà aggiornato annualmente con la procedura dell’avviso pubblico.
Per quanto concerne, infine, la selezione e la individuazione dei professionisti cui affidare incarichi di natura professionale dovranno essere applicati i seguenti rigorosi criteri:
- iscrizione all’albo professionale di appartenenza da almeno dieci anni,
- applicazione dei minimi previsti dalla propria tariffa professionale,
- possesso di copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale.
Naturalmente sono fatti salvi gli incarichi già affidati e tuttora in corso di svolgimento qualora affidati senza tener conto dei predetti criteri.
Con cadenza almeno trimestrale, la Direzione Amministrativa informa il CdA circa lo svolgimento e la regolarità dell’attività contrattuale, dando altresì notizia degli incarichi professionali eventualmente affidati, illustrando le ragioni che hanno determinato l’affidamento e motivando i criteri utilizzati per la selezione dei professionisti.
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Obiettivi da conseguire quattro sei mesi:
a)aggiornamento del sito web e pubblicazione sullo stesso delle principali informazioni riguardanti l’azienda e la sua gestione (rendiconti della gestione e bilanci di previsione degli ultimi tre esercizi, organismi di amministrazione e direzione e loro compensi, servizi resi, regolamenti vigenti, piano delle attività, incarichi conferiti, convenzioni in essere a favore degli studenti, ecc.);
b) censimento dei contratti vigenti.
Obiettivi da conseguire entro nove mesi:
c) costituzione della banca dati delle informazioni economico-finanziarie dei contratti;
d) elaborazione dell’albo dei fornitori di fiducia per le spese di modesto valore.
Obiettivi da conseguire per tutto il periodo considerato e salvo revisione:
e) controllo della esecuzione dei contratti.
L’obiettivo di cui alla precedente lettera e), in particolare, si riterrà conseguito in considerazione dei seguenti parametri: numero di controlli eseguiti, numero di controlli con esito negativo, numero di segnalazioni e contestazioni fatte ai fornitori o ai prestatori di servizi.
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3) SERVIZI E BENEFICI A FAVORE DEGLI STUDENTI
I servizi e i benefici attualmente resi sono costituiti da:
- borse di studio,
- servizio abitativo,
- servizio di ristorazione,
- servizio di agevolazione del trasporto pubblico;
- contributi diversi agli studenti.
Appare quindi indispensabile agire in due direzioni. Da un lato incrementare qualità e quantità dei servizi già in esercizio, dall’altro avviare, e in alcuni casi riavviare, alcuni servizi che la norma regionale affida agli ADISU e che non vengono svolti. La vigente programmazione regionale (Deliberazione G.R. 905 del 28 maggio 2008) ha assegnato nella destinazione delle risorse le seguenti priorità (servizi ritenuti essenziali): borse di studio, mensa e abitativo.
Per quanto concerne i servizi resi risulta necessario affrontare e risolvere le seguenti criticità: lunghezza dei tempi di assegnazione delle borse di studio, complessità delle procedure di assegnazione di contributi o benefici per gli studenti, estensione delle agevolazioni al trasporto pubblico extracittadino e interprovinciale.
Per quanto riguarda i servizi da attivare, appare opportuno indicare, previo verifica del livello delle risorse disponibili, alcune priorità:
interventi in favore delle fasce di utenza in condizioni di disabilità,
sostegno alla mobilità internazionale,
servizio di agevolazione del trasporto pubblico,
servizio di promozione culturale, ricreativo e delle attività sportive,
prestiti d’onore o fiduciari;
alloggi per gli studenti.
In relazione alle risorse disponibili per l’anno 2010 e in attesa della programmazione regionale di prossima emanazione, i predetti servizi potranno essere eventualmente attivati o potenziati e quindi erogati a partire dall’anno accademico 2009/2010, previa elaborazione di istruttorie complete e ricche di ogni utile informazione sulle parti di programmazione da eseguire.
Alcuni servizi di non complessa attivazione possono riguardare le seguenti attività che potrebbero essere avviate in convenzione con gli operatori locali in tempi rapidi:
- sconti e riduzioni sull’acquisto di biglietti per l’ingresso ai cinema e ai teatri;
- sconti e riduzioni sull’acquisto di libri e di pubblicazioni;
- sconti e riduzioni per l’acquisto e il noleggio di film;
- sconti e riduzioni per l’accesso a palestre e a centri sportivi, d’intesa con il Comitato d’Ateneo per lo Sport (CAS);
- promozione e diffusione della stampa di dispense o di altro materiale didattico.
Per quanto concerne i contributi a favore delle iniziative culturali saranno presi in considerazione, previo modifica ed aggiornamento del regolamento e conseguente definizione del relativo bando, i progetti ad evidente impatto territoriale aventi ad oggetto temi di interesse generale e ad elevata attrazione e richiamo.
Da un punto di vista finanziario e delle risorse messe a disposizione nel bilancio di previsione 2009, approvato dal precedente CdA, gli stanziamenti risultano così distribuiti:
- Contributi per spese di tesi, euro 15.000,00;
- Organizzazione di attività culturali, euro 30.000,00;
- Attività culturali, viaggi di studio, escursioni didattiche singole o collettive, anche con il contributo dello studente, euro 60.000,00.
Per ragioni di prudenza amministrativa e in attesa di approfondire alcuni aspetti della gestione corrente, sia con riferimento agli impegni assunti con l’Università degli Studi del Sannio, sia con riguardo alla necessità di avviare progetti ed iniziative destinate agli studenti degli Istituti per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (in seguito AFAM), si ritiene di poter utilizzare da subito l’80% delle somme stanziate libere da eventuali vincoli amministrativi e normativi.
Allo stesso tempo risulta indispensabile avviare la misurazione degli impatti di natura sociale dell’attività dell’ADISU e monitorare il grado di soddisfazione di tutti gli stakeholder.
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Obiettivi da realizzare entro tre mesi:
a)analisi del grado di soddisfazione dell’utenza per mezzo di questionari o altri strumenti idonei (stato dell’arte o grado di soddisfazione di partenza);
b)elaborazione di proposte di innovazione dei servizi;
c)elaborazione di progetti specifici a favore degli studenti dell’AFAM.
Obiettivi da realizzare entro sei mesi:
d) ridurre del 20% i tempi medi, calcolati dalla data di chiusura o termine dei singoli bandi alla data di erogazione finanziaria del contributo o del beneficio, delle procedure di assegnazione dei benefici agli studenti (borse di studio, attività ricreative e culturali, ecc.).
Obiettivi da realizzare entro nove mesi:
e) stipula di convenzioni con gli operatori locali per: sconti e riduzioni sull’acquisto di biglietti per l’ingresso ai cinema e ai teatri, sconti e riduzioni sull’acquisto di libri e di pubblicazioni, sconti e riduzioni per l’acquisto e il noleggio di film, sconti e riduzioni per l’accesso a palestre e a centri sportivi.
Obiettivi da realizzare entro diciotto mesi:
f) analisi del grado di soddisfazione dell’utenza per mezzo di questionari o altri strumenti idonei (grado di soddisfazione raggiunto, intermedio).
Obiettivi da realizzare entro trentasei mesi:
g)analisi del grado di soddisfazione dell’utenza per mezzo di questionari o altri strumenti idonei (grado di soddisfazione raggiunto, fine mandato);
h)redazione del primo bilancio di mandato dell’ADISU di Benevento.
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4) RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIO
La copertura finanziaria per il funzionamento degli ADISU è garantita nel bilancio di previsione della Regione Campania dallo stanziamento di una U.P.B., stanziamento appostato in quattro distinti capitoli:
un primo capitolo finanzia spese per le attività trasferite con appositi decreti dirigenziali di acconto e saldo;
un secondo capitolo finanzia spese per il personale e gli organi di gestione e controllo degli organismi di gestione dell’azienda. Si tratta di spese obbligatorie assegnate in relazione ai bilanci consuntivi dell’anno precedente degli organismi di gestione medesimi;
un terzo capitolo è rappresentato dagli introiti della tassa regionale per il diritto allo studio e finanzia le borse di studio e i prestiti d’onore;
un quarto capitolo, costituito dai finanziamenti ministeriali, finanzia le borse di studio e i prestiti d’onore.
Gli eventuali avanzi di bilancio dell’azienda, quando non sottoposti a vincolo, possono in parte essere destinati all’incremento del fondo per le borse di studio. Appare utile eseguire un monitoraggio costante dei flussi finanziari in entrata con riferimento alla loro manifestazione temporale, al loro ammontare, alla loro proporzionalità rispetto alle esigenze di spesa, al numero e alle caratteristiche degli studenti iscritti, e naturalmente svolgere comparazioni e confronti rispetto al contesto generale costituito dagli altri ADISU operanti nella regione Campania.
Per quanto concerne la razionale gestione delle risorse finanziarie e il corretto utilizzo delle altre risorse messe a disposizione della Direzione Amministrativa per lo svolgimento delle funzioni che la legge riserva all’ADISU, anche alla luce delle continue e persistenti contrazioni dei trasferimenti regionali e nazionali, si intende individuare uno specifico obiettivo di razionalizzazione e di contenimento della spesa. In particolare si ritiene doveroso avviare un percorso di complessivo miglioramento dell’utilizzo delle risorse che possa innalzare e ampiamente diffondere il livello di responsabilizzazione all’interno dell’azienda. A tale scopo occorrerà dotare l’azienda di un budget di periodo economico-finanziario che esponga, sulla base degli stanziamenti del bilancio annuale di previsione, in maniera analitica e per singolo progetto: azioni, obiettivi e risorse disponibili.
Indispensabile, inoltre, appare il potenziamento delle risorse finanziarie utilizzabili per allargare e incrementare i servizi resi. In questa prospettiva diventa particolarmente significativo reperire ed intercettare altre risorse pubbliche e private in tutte le forme possibili e utili al pieno svolgimento delle funzioni assunte dall’ADISU.
Infine, la necessità di avere il pieno controllo del patrimonio disponibile dell’ADISU, richiede una verifica, e se necessario una puntuale ricostruzione inventariale, di attività, passività, crediti e debiti nonché di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’azienda e presenti nelle sue strutture. Sul punto è decisivo: definire le pratiche necessarie per il rimborso di eventuali crediti di natura fiscale e completare le operazioni necessarie per la denuncia e il pagamento della TARSU.
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Obiettivi da realizzare entro due mesi:
a)verifica della esistenza di eventuali crediti fiscali e avvio della procedura per la loro riscossione;
b)denuncia e pagamento TARSU;
c)definizione di un budget economico-finanziario.
Obiettivi da realizzare entro sei mesi:
d)riduzione delle spese varie gestite attraverso il fondo economale;
e)riduzione delle spese per energia elettrica;
f)riduzione delle spese telefoniche.
L’obiettivo si intenderà realizzato se gli impegni di spesa nell’anno finanziario 2009 per ciascun capitolo interessato risulteranno inferiori almeno del 10% rispetto agli impegni di spesa all’anno finanziario 2008 (fatta apri a 100 la spesa impegnata per l’anno 2008, la spesa impegnata per l’anno 2009 dovrà essere 90).
Obiettivi da realizzare entro otto mesi:
g) verifica del patrimonio mobiliare e immobiliare esistente.
Obiettivi da realizzare entro diciotto mesi:
h)reperimento di risorse finanziarie non regionali pari ad almeno Euro 50.000,00 da destinare a borse di studio attraverso relazioni o accordi con Università, Enti Locali, Fondazioni o altri soggetti del territorio;
i)reperimento di risorse finanziarie non regionali pari ad almeno Euro 15.000,00 da destinare al servizio di promozione culturale, ricreativo e delle attività sportive attraverso sponsorizzazioni, accordi o convenzioni con soggetti privati, imprese, aziende di servizi pubblici locali, ecc.
L’obiettivo delle lettere h) e i) si intenderanno realizzati a seguito delle variazioni del bilancio di previsione necessarie all’accertamento delle relative entrate.
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Per quanto non esplicitamente previsto nel presente piano si fa riferimento alla programmazione regionale vigente e agli obiettivi in essa contenuti. Il presente piano sarà tempestivamente aggiornato per recepire la successiva programmazione regionale e le priorità in essa contenute. Restano fermi in capo alla Direzione Amministrativa tutti gli obblighi di esecuzione, assistenza e istruttoria nonché tutti i doveri di informazione e rendicontazione previsti dalla vigente normativa non esplicitamente richiamati nel presente piano.
Il presente documento sarà trasmesso alla Presidenza della Regione Campania e all’Assessorato Regionale competente nonché all’Università degli Studi del Sannio.
PIANO ANNUALE


